Esenzione bollo 2027

Esenzione bollo 2027: scopri se anche tu ne puoi beneficiare

Il 17 settembre 2026 è arrivata una notizia che ha attirato subito l’attenzione di automobilisti e addetti ai lavori: nel 2027 molti proprietari di auto e moto potranno beneficiare dell’esenzione dal pagamento del bollo. La misura è contenuta nel Decreto-legge n. 162 del 17 settembre 2026, entrato in vigore il 18 settembre.

Attenzione, però: questo non significa che il bollo auto sparirà per tutti. L’esenzione riguarda un solo veicolo per persona e sono previsti requisiti precisi, tra cui il tipo di alimentazione e, per le automobili, una potenza non superiore a 80 kW.

Vediamo quindi cosa prevede il provvedimento e quali dati controllare per capire se il tuo veicolo può rientrare nell’agevolazione.

 

Quali auto rientrano nell’esenzione del bollo 2027?

Secondo il testo attualmente in vigore, l’esenzione riguarda le persone fisiche che nel 2027 risultano soggette al pagamento del bollo per un’autovettura che ha le 3 caratteristiche elencate di seguito:

  • alimentata a benzina o diesel, anche ibrida (per esempio benzina/elettrico o diesel/elettrico);
  • con potenza non superiore a 80 kW;
  • regolarmente assicurata.

L’esenzione riguarda i versamenti del bollo la cui normale scadenza cade tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027.

Per questa esenzione, l’ISEE non verrà preso in considerazione: contano solo le caratteristiche tecniche del tuo mezzo.

Come controllare se la tua auto è sotto gli 80 kW

Questo è probabilmente il controllo più semplice da fare. Per sapere quanti kW ha la tua auto, basta controllare il libretto di circolazione o il Documento Unico. Cerca il valore indicato in kilowatt (kW): è quello che devi confrontare con il limite di 80 kW previsto per l’esenzione.

Per avere un riferimento, 80 kW corrispondono a circa 109 CV. Ai fini dell’esenzione, però, il dato da considerare è quello espresso in kW riportato sui documenti dell’auto.

Hai più auto? L’esenzione vale per una sola

Se hai più auto intestate a te e più di una rispetta i requisiti, non significa che non pagherai il bollo su tutte. L’esenzione vale per un solo veicolo.

In pratica:

  • se hai più auto entro gli 80 kW, l’esenzione si applica a quella con la potenza più bassa;
  • se hai due o più auto che hanno la stessa potenza, viene considerata quella per cui il bollo sarebbe meno costoso.

L’esenzione riguarda anche moto e ciclomotori?

Sì, anche moto e ciclomotori a benzina possono rientrare nell’esenzione, ma con regole diverse rispetto alle auto.

Se possiedi anche un’auto fino a 80 kW che rientra nell’agevolazione, l’esenzione viene applicata all’auto e non anche alla moto.

Se invece hai più motocicli che possono beneficiare della misura, viene preso in considerazione quello con la potenza più bassa. Per i ciclomotori, invece, conta quello immatricolato da più tempo.

E le auto elettriche?

Questa nuova esenzione del bollo per il 2027 riguarda le auto a benzina, diesel e ibride. Le auto completamente elettriche, invece, seguono regole diverse. Questo però non significa che chi guida un’elettrica debba per forza pagare il bollo. Per questi veicoli esistono già agevolazioni specifiche, che cambiano in base alla Regione e all’età dell’auto.

In Emilia-Romagna, per esempio, i veicoli elettrici sono esenti dal bollo per i primi cinque anni dalla prima immatricolazione. Per questo, se hai un’auto elettrica, conviene controllare quali agevolazioni sono previste nella tua Regione.

 

L’esenzione sarà valida anche dopo il 2027?

Per ora, no. La nuova esenzione dal bollo è prevista soltanto per il 2027.

Il Ministero ha però spiegato che l’intenzione è mantenerla anche negli anni successivi, inserendola nella prossima legge di Bilancio. Perché questo accada, però, servirà un nuovo provvedimento: oggi non possiamo ancora considerarla definitiva anche per il 2028 e gli anni successivi.

C’è poi un altro aspetto da tenere presente: la misura è stata introdotta con un decreto-legge, già in vigore dal 18 settembre 2026, ma che deve ancora completare il passaggio in Parlamento per essere convertito in legge. Durante questo percorso alcune parti potrebbero essere modificate.

Articolo aggiornato al 24 settembre 2026. Le informazioni fanno riferimento al testo normativo disponibile alla data di pubblicazione e potranno essere aggiornate in caso di successive modifiche.

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